Gli italiani con una pensione che vivono in altri Paesi rappresentano oltre il 2,2% del totale dei beneficiari di prestazione pensionistiche. Ma il fenomeno delle “migrazioni”, in voga negli anni scorsi soprattutto per i vantaggi fiscali garantiti da alcuni Paesi come Portogallo, Albania o Malta, si sta ora attenuando a causa dell’aumento del costo della vita anche nelle altre nazioni e delle spese sanitarie da affrontare per un’assicurazione privata. Le Acli: serve una riflessione sul futuro. Tra le proposte formulate c’è quella di investire sulle aree interne per fermare la fuga di pensionati

​Gli italiani con una pensione che vivono in altri Paesi rappresentano oltre il 2,2% del totale dei beneficiari di prestazione pensionistiche. Ma il fenomeno delle “migrazioni”, in voga negli anni scorsi soprattutto per i vantaggi fiscali garantiti da alcuni Paesi come Portogallo, Albania o Malta, si sta ora attenuando a causa dell’aumento del costo della vita anche nelle altre nazioni e delle spese sanitarie da affrontare per un’assicurazione privata. Le Acli: serve una riflessione sul futuro. Tra le proposte formulate c’è quella di investire sulle aree interne per fermare la fuga di pensionati

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Il Sole 24 ORE – Italia

​Gli italiani con una pensione che vivono in altri Paesi rappresentano oltre il 2,2% del totale dei beneficiari di prestazione pensionistiche. Ma il fenomeno delle “migrazioni”, in voga negli anni scorsi soprattutto per i vantaggi fiscali garantiti da alcuni Paesi come Portogallo, Albania o Malta, si sta ora attenuando a causa dell’aumento del costo della vita anche nelle altre nazioni e delle spese sanitarie da affrontare per un’assicurazione privata. Le Acli: serve una riflessione sul futuro. Tra le proposte formulate c’è quella di investire sulle aree interne per fermare la fuga di pensionati 

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